{"product_id":"nulla-volere-sapere-avere-i-sermoni-di-meister-eckhart-9788893663359","title":"Nulla volere, sapere, avere. I sermoni di Meister Eckhart","description":"\u003cp\u003eI sermoni tedeschi sono testimonianza d'un intento: rinnovare il modo d'esser cristiani. In primo luogo aborrendo ogni pratica mercantilistica che veda il rapporto tra uomo e Dio basato sulla trattativa del do ut des: mi comporto in un certo modo per ottenere un qualche ausilio\/conforto dalla divinità. Semplificando alquanto, la tematica basilare affrontata in questi sermoni sta nel proporre una condotta all'insegna dell'abnegazione e del \"distacco\" (abegescheidenheit) da ogni attaccamento mondano quali prerequisiti indispensabili a un approccio esperienziale di tipo mistico; ciò onde ottenere la generazione del Logos nell'anima. Ma se si intende far sì che il Figlio abbia a nascere nell'anima è necessario predisporla in modo che essa sia priva d'ogni forma di brama o egotismo, mediante un abbandono che è insieme magnanimità e non-dipendenza dall'inessenziale. Nell'ottica eckhartiana il distacco si coniuga all'accettazione serena della realtà\/esistenza, anche (o soprattutto) quando essa comporti privazioni, pene, lutti. Un'accettazione non certo masochistica, che non ha nulla della passività o dell'apatia ma che si configura come una sorta di noluntas, di abdicazione alla propria volontà\/egoità in modo da non pretendere più nulla; per quanto, paradossalmente, nulla cercando molto si ottiene. Solo così, per il mistico Eckhart, gli uomini possono divenire - qui e ora, non in un futuribile\/ineffabile eden - davvero \"beati\" (saelic). Perciò l'uomo pneumatico: «nulla vuole, nulla sa, nulla ha» (Sermone 52). Va precisato, ovviamente, che questa serie di nulla si riferisce soprattutto alla hybris dell'egocentrismo e alla sua perenne smania desiderante e alla pretesa di comprendere intellettualmente ciò che valica i limiti dell'umano sapere (Dio); infine alla fame insaziabile di possesso\/primato: in primo luogo quello, apparentemente encomiabile, costituito dal proposito di acquisire la piena realizzazione spirituale. Riguardo a tale massimo traguardo, il mistico tedesco è sin troppo chiaro: «se l'anima deve conoscere Dio, deve dimenticare sé stessa e deve perdere sé stessa» (Sermone 68). Solo questa presa di distanza consente all'anima di giungere al proprio \"fondo\" (grunt), che sembra non discostarsi molto dall'heideggeriano Abgrund: quell'abisso vuoto e senza fondamento che può angosciare solo chi cerca solide certezze cui ancorarsi. Infine: per il predicatore Eckhart è valida appena la teologia apofatica, in quanto su Dio si può dire appena cosa non è. E giusto con questa consapevolezza il mistico si deve sempre misurare: conscio dell'impossibilità di parlare dell'ineffabile, ma al contempo sospinto dalla compassione\/charitas a fornire una bussola orientativa al pellegrino incamminatosi per l'arduo sentiero dell'autentica spiritualità. Presentazione di Marco Vannini.\u003c\/p\u003e","brand":"Le Lettere","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57739777540483,"sku":"9788893663359","price":18.0,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0968\/7043\/3155\/files\/9788893663359.jpg?v=1775563420","url":"https:\/\/libreriasoleeditrice.com\/products\/nulla-volere-sapere-avere-i-sermoni-di-meister-eckhart-9788893663359","provider":"Libreria Sole","version":"1.0","type":"link"}