
Morte e elezione del Papa. Norme, riti e conflitti. Il Medioevo
| Editore | Viella |
| Collana | La corte dei papi |
| Anno | 2013 |
| ISBN | 9788867280360 |
Trama libro
In questo volume l’autore – uno dei massimi studiosi di storia pontificia, che in questi giorni segue sulle pagine di “Repubblica” le vicende delle dimissioni del papa e del prossimo conclave – percorre l’intera storia della elezione e della morte dei papi, dai secoli iniziali del loro “vicariato” fino alla metà del Quattrocento, rileggendo di prima mano l’insieme delle fonti che tale storia permettono di ricostruire e presentandole in un racconto unitario e completo. Dove e come veniva eletto il papa nel Medioevo? Chi aveva il diritto di eleggerlo? Da quando i cardinali entrano in conclave per eleggere il papa? Quali riti venivano celebrati subito dopo la sua elezione e con quali oggetti simbolici? Quale era il loro significato? Cosa accadeva alla morte del papa? Come veniva ritualizzato il periodo della Sede Vacante? Il lettore scopre così che i tre ambiti di cui è intessuta questa secolare vicenda – le norme relative all’elezione, i riti di avvento e i riti funebri – si intrecciano continuamente: nel rapporto tra il papa e Roma, nella dialettica tra la mortalità fisica del papa e la perennità dell’istituzione che incarna, nel suo ruolo di vescovo di Roma, successore di Pietro e Vicario di Cristo. E scopre che elementi oggi molto noti come l’annuncio del papa appena eletto, i rituali funebri pontifici che durano nove giorni e la stessa idea del conclave inteso come “clausura” dei cardinali arrivano tutto sommato tardi: per fare un solo esempio, il conclave non esiste, infatti, prima del 1274. Ciò significa che questa millenaria vicenda normativa, rituale e simbolica non è stata affatto lineare, ma si è costruita via via, nel corso dei secoli, per ragioni che non si comprendono se non vengono calate nei vari contesti istituzionali, ecclesiologici e politici.