L'invenzione dell'Occidente - Alessandro Vanoli

L'invenzione dell'Occidente

di 

Editore Laterza
Collana I Robinson. Letture
Anno
ISBN 9788858151358
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Trama libro

Oggi l'Occidente è diventato un concetto identitario, simbolo di libertà e democrazia, contrapposto all'Oriente dei regimi autocratici e delle dittature. Ma questa distinzione è sempre stata così netta? Quando è stato creato esattamente questo spazio politico e geografico? Era il lontano 1494 quando, due anni dopo la "scoperta dell'America", in una piccola cittadina della Castiglia, veniva firmato un trattato tra Spagna e Portogallo: quel trattato divise il mondo in due, dando vita all'Occidente come entità politica, spaziale e culturale. Nessuno avrebbe mai potuto immaginare che una semplice firma avrebbe cambiato i destini di intere popolazioni. Plasmato dalle gesta di grandi navigatori e discussi dibattiti culturali tra geografi, l’Occidente nel corso dei secoli è passato da mera direzione geografica, assente dalle mappe, a uno spazio tangibile. Uno spazio che ha contribuito a dare forma e identità a quella che oggi corrisponde, anche se sempre più vagamente, a una comunità di nazioni economicamente avanzate. Paesi che condividono concetti di libertà, garanzie individuali, liberalismo e democrazia, ma soprattutto condividono un'economia di mercato. Come una direzione geografica ha originato e nutrito un tale senso di appartenenza? Nel suo libro “L’invenzione dell’occidente”, Alessandro Vanoli analizza questo concetto sempre più difficile da definire nelle mappe e nelle nostre idee e ci racconta la storia di come, tra il medioevo e l'età moderna, le società europee hanno esteso le proprie ambizioni verso l'oceano, trasformando l'idea dell’Ovest in uno spazio concreto che oggi chiamiamo Occidente.