Il matrimonio canonico. Tra natura e grazia - Luigi Sabbarese

Il matrimonio canonico. Tra natura e grazia

di 

Editore Libreria Sole Editrice
Collana Diritto Canonico  (n° 1)
Anno
Pagine 592
ISBN 9791282482004
Carta del Docente & Carta della Cultura Questo prodotto è acquistabile con Carta del Docente e Carta della Cultura Giovani.

Trama libro

L’Autore di un trattato sul matrimonio dell’epoca postridentina, Basilio Ponce de León, esordisce affermando che si tratta di un argomento di cui non occorre sottolineare l’importanza perché «eiusmodi est, ut seipsum cuilibet tacito naturae sensu atque instinctu satis commendet» (De Sacramento Matrimonii, I, I, 1, Salamanca 1624). La presente opera, frutto di una pluridecennale esperienza di docenza, si presenta completa, sistematica, didattica, nuova.
Il volume rileva la prospettiva di un approccio globale a questo istituto, sia perché nel matrimonio tra battezzati la costituzione del vincolo è inseparabile dall’atto sacramentale, sia per una positiva intenzione di offrire uno strumento di conoscenza e di approfondimento a «tutti gli uomini che si sforzano di salvaguardare la dignità naturale e l’altissimo valore sacro dello stato coniugale» (GS 47). 
Il commento colloca la puntuale esegesi dei canoni nel quadro dottrinale della riflessione naturale, biblica, teologica ed ecclesiastica. Il testo è fluente e chiaro, le tematiche compiutamente trattate, l’apparato scientifico ricco e aggiornato; il commento è perfettamente aderente alla intenzione del Legislatore di voler offrire «una visione globale che vi permetta di penetrare lo spirito della nuova legge».

Biografia dell'Autore

Luigi Sabbarese è Docente ordinario nella Pontificia Facoltà Teologica dell’Italia Meridionale Sezione S. Tommaso – a Napoli, e insegna anche al Pontificio Istituto Orientale, alla Pontificia Università Gregoriana, alla Pontificia Università Antonianum e presso lo Studium del Dicastero per gli Istituti di vita consacrata.

Per la Santa Sede è consultore del Dicastero per gli Istituti di vita consacrata e le Società di vita apostolica e referendario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica. Per il Vicariato della Città del Vaticano è Vicario giudiziale del Tribunale ecclesiastico di prima istanza e Referente per la tutela dei minori. Alla Conferenza Episcopale Italiana è membro del consiglio di presidenza del Servizio nazionale per la tutela dei minori e degli adulti vulnerabili e membro della Commissione mista Vescovi – Istituti di vita consacrata (religiosi e secolari) e Società di vita apostolica.

È coordinatore dell’area giuridica della Conferenza Italiana Superiori Maggiori. Membro dell’Associazione canonistica italiana, di cui è vicepresidente, membro della Consociatio internationalis studio iuris canonici promovendo e del Gruppo italiano docenti di diritto canonico, svolge una intensa attività scientifica, editoriale e di consulenza.

Indice

Presentazione 7
Abbreviazioni e sigle 9
PARTE PRIMA. Questioni introduttive
CAPITOLO I. Elaborazione del Tit. VII, De matrimonio
1.1 Coetus Studiorum labores 13
1.2 Prima communicatio laboris Coetus 15
1.3 De opera Consultorum in apparandis canonum Schematibus 15
1.4 De Schemate documenti pontificii quo disciplina canonica de sacramentis recognoscitur 16
1.5 Relatio del 1981 e Congregatio plenaria 16
1.6 Struttura comparativa del Tit. VII 17
CAPITOLO II. Nozioni preliminari: precisazioni e ambito del trattato
2.1 Uso polivalente della locuzione «matrimonio canonico» 21
2.2 Matrimonio canonico e matrimonio-sacramento 23
2.3 La terminologia del CIC/83 e della dottrina sul matrimonio 24
2.3.1 Terminologia propria sul matrimonio 25
2.3.2 La terminologia “matrimoniale” nel CIC/83 28
2.3.3 La terminologia sul matrimonio nel Vaticano II 29
2.4 Sguardo sintetico sui canoni introduttivi (cann. 1055-1062) 33
PARTE SECONDA. Teoria generale del matrimonio canonico
CAPITOLO I. Definizione canonica del matrimonio (can. 1055)
Introduzione 39
1.1 Il matrimonio dotato di molteplici valori e fini (GS 48) 42
1.1.1 Il progetto di Dio sull’uomo e sulla donna 42
1.1.2 L’esame etimologico dei termini 43
1.1.3 Le definizioni di matrimonio nel diritto romano 45
1.1.4 La coppia nel progetto di Dio Creatore 46
1.1.5 Nella tradizione della Chiesa 50
1.1.5.1 La concezione biblica 50
1.1.5.2 La dottrina patristica 52
1.1.5.3 Dalla Scolastica al Concilio di Trento 54
1.1.5.4 Dal Concilio di Trento al CIC/17 58
1.1.5.5 Dal CIC/17 al Concilio Vaticano II 60
1.1.5.6 L’approfondimento conciliare 66
1.1.5.7 Il matrimoniale foedus e la teleologia del can. 1055 § 1 72
1.2 Il matrimonio nell’ordine della natura 76
1.3 «Nuptias non concubitus, sed consensus facit» 79
1.4 Il matrimonio nell’ordine della grazia 82
1.4.1 Il riferimento al dato biblico 82
1.4.2 L’universalis Ecclesiae traditio e la sua validità 83
1.4.3 L’insegnamento dei Santi Padri 84
1.4.4 Lo sviluppo in ambito liturgico 84
1.4.5 Lo sviluppo in ambito teologico: la Scolastica 85
1.4.5.1 Il matrimonio: sacramentum Christi et Ecclesiae 86
1.4.5.2 Il matrimonio sacramentum in senso tecnico 88
1.5 «Matrimonialis contractus, eo ipso sacramentum» 92
1.5.1 La dottrina dopo il Concilio di Trento 92
1.5.2 Fondamento teologico dell’inseparabilità tra contratto e sacramento 94
1.5.3 Principali conseguenze teologico-giuridiche 95
1.5.4 Il consenso simulato ob exclusionem boni coniugum, prolis generationis atque educationis et sacramentalis dignitatis 97
1.5.4.1 Esclusione del bonum coniugum 97
1.5.4.2 Esclusione del bonum prolis 98
1.5.4.3 Esclusione della sacramentalis dignitas e del matrimonium ipsum 100
CAPITOLO II. Proprietà essenziali del matrimonio canonico (can. 1056)
Introduzione 105
2.1 L’unità 106
2.1.1 Concetto di unità nel matrimonio 106
2.1.2 Fondamento dottrinale 107
2.1.3 Principali conseguenze giuridiche 109
2.1.4 Esclusione dell’unità/fedeltà 109
2.2 L’indissolubilità 110
2.2.1 Concetto di indissolubilità nel matrimonio 110
2.2.2 Fondamento dottrinale 111
2.2.2.1 Il progetto di Dio Creatore: «Una sola carne» 111
2.2.2.2 Il progetto di Cristo Redentore: «Quello che Dio ha congiunto, l’uomo non lo separi» 112
2.2.2.3 L’approfondimento paolino 119
2.2.3 L’insegnamento costante della Chiesa 121
2.2.3.1 Dagli inizi al Concilio di Trento 121
2.2.3.2 Dal Concilio di Trento al CIC/17 124
2.2.4 Principali conseguenze giuridiche 127
2.2.5 Esclusione del bonum sacramenti 127
CAPITOLO III. Requisiti per la valida costituzione del matrimonio
Introduzione 131
3.1 Fondamento dottrinale 131
3.2 Il consenso delle parti (can. 1057) 132
3.2.1 Sufficienza del consenso personale 133
3.2.2 Consenso de praesenti 133
3.2.3 Oggetto specifico del consenso: «Sese mutuo tradunt et accipiunt» 136
3.3 La presunzione generale della abilità al matrimonio (can. 1058) 137
3.4 I matrimoni soggetti alla legislazione canonica (can. 1059) 138
3.4.1 L’affermazione di principio 138
3.4.2 La competenza della Chiesa 139
3.4.3 La competenza dell’autorità civile 140
CAPITOLO IV. Il favor iuris a tutela del matrimonio (can. 1060)
Introduzione 143
4.1 La norma generale del favor iuris 144
4.1.1 Concetto di favor iuris e suo fondamento 144
4.1.2 Efficacia giuridica 145
4.2 La presunzione di validità del matrimonio celebrato 146
4.2.1 Concetto di valor matrimonii e suo fondamento 146
4.2.2 Efficacia giuridica 147
4.2.3 Effetti per il foro esterno e per il foro interno 148
CAPITOLO V. Criteri di classificazione del matrimonio secondo il CIC/83 (can. 1061)
Introduzione 151
5.1 Il criterio della validità 153
5.2 Il criterio della sacramentalità 154
5.3 Il criterio della consumazione 155
5.4 Il criterio della forma di celebrazione 156
PARTE TERZA. Celebrazione del matrimonio canonico
CAPITOLO I. Cura pastorale e preparazione alla celebrazione del matrimonio canonico (cann. 1062-1072)
Introduzione 161
1.1 Rilevanza giuridica della promessa di matrimonio (can. 1062) 162
1.2 Programmazione globale della pastorale matrimoniale e familiare 164
1.2.1 Le indicazioni pastorali del Legislatore (cann. 1063-1065) 165
1.2.2 Gli atti preparatori alla celebrazione (cann. 1066-1070) 168
1.2.2.1 I certificati di battesimo e di stato libero 170
1.2.2.2 L’esame degli sposi 171
1.2.2.3 Le pubblicazioni canoniche 172
1.2.2.4 Altri documenti utili o necessari 173
1.2.3 Le assistenze proibite (cann. 1071-1072) 174
1.2.3.1 Il matrimonio dei girovaghi 177
1.2.3.2 Il matrimonio che non può essere riconosciuto o celebrato secondo il diritto civile 178
1.2.3.3 Il matrimonio di chi ha obblighi naturali verso la comparte o i figli derivati da precedente vincolo 179
1.2.3.4 Il matrimonio di chi ha abbandonato notoriamente la fede cattolica 180
1.2.3.5 Il matrimonio di chi è incorso in una censura 182
1.2.3.6 Il matrimonio dei minori, quando i genitori ne sono ignari o ragionevolmente contrari 182
1.2.3.7 Il matrimonio tramite procuratore 184
1.2.3.8 Il matrimonio sotto condizione presente o passata e i matrimoni misti 185
CAPITOLO II. L'abilità giuridica delle parti al matrimonio (cann. 1073-1094)
Introduzione 187
2.1 Gli impedimenti dirimenti in genere 188
2.1.1 Nozione di impedimento matrimoniale (can. 1073) 188
2.1.2 Divisione degli impedimenti (can. 1074) 189
2.1.3 L’autorità della Chiesa sugli impedimenti 190
2.1.3.1 Le competenze della suprema autorità (can. 1075) 190
2.1.3.2 Consuetudine e impedimenti matrimoniali (can. 1076) 192
2.1.3.3 Le competenze dell’Ordinario del luogo (can. 1077) 193
2.1.4 La dispensa dagli impedimenti 194
2.1.4.1 Dispensa nei casi ordinari (can. 1078) 194
2.1.4.2 Dispensa in pericolo di morte (can. 1079) 196
2.1.4.3 Dispensa nel cosiddetto «caso perplesso» (can. 1080) 199
2.1.5 Annotazione della dispensa (cann. 1081-1082) 202
2.2 Gli impedimenti dirimenti in specie 203
2.2.1 Impedimento di impotenza copulativa (can. 1084) 206
2.2.2 Impedimento di precedente vincolo coniugale (can. 1085) 211
2.2.3 Impedimento di disparità di culto (can. 1086) 213
2.2.4 Impedimento di ordine sacro (can. 1087) 217
2.2.5 Impedimento di voto perpetuo di castità in un IR (can. 1088) 221
2.2.6 Impedimento di rapimento (can. 1089) 222
2.2.7 Impedimento di crimine o coniugicidio (can. 1090) 225
2.2.8 Impedimento di consanguineità (can. 1091) 227
2.2.9 Impedimento di affinità (can. 1092) 231
2.2.10 Impedimento di pubblica onestà (can. 1093) 233
2.2.11 Impedimento di parentela legale o adozione (can. 1094) 235
CAPITOLO III. Il consenso matrimoniale (cann. 1095-1103)
Introduzione: considerazioni sulla capacità consensuale 239
3.1 Vizi del consenso ex parte intellectus 241
3.1.1 Incapacitas psychica ad un valido consenso matrimoniale (can. 1095) 241
3.1.2 Carentia sufficientis rationis usus 244
3.1.3 Gravis defectus discretionis iudicii 246
3.1.4 Incapacitas obligationes matrimoniales essentiales assumendi 246
3.1.5 Elementi di valutazione nel consenso posto per incapacità 248
3.1.6 L’errore nel matrimonio canonico 249
3.1.7 Ignorantia, inadvertentia et error 249
3.1.8 L’errore di diritto (cann. 1096, 1099-1100) 251
3.1.9 L’errore di fatto (cann. 1097-1098) 253
3.1.10 Elementi di valutazione nel consenso posto per errore 265
3.2 Vizi del consenso ex parte manifestationis 266
3.2.1 Simulatio partialis et totalis nel consenso matrimoniale (can. 1101) 266
3.2.2 Matrimonium facit partium consensus 266
3.2.3 Il positivo atto di volontà 267
3.2.4 Elementi e proprietà essenziali nel matrimonio canonico 268
3.2.5 La prova della simulazione totale e parziale 268
3.2.6 Il consenso condizionato (can. 1102) 273
3.2.7 La condicio nell’atto giuridico 273
3.2.8 Principali conseguenze giuridiche 274
3.2.9 Matrimonium sub condicione 275
3.3 Vizi del consenso ex parte voluntatis 279
3.3.1 Il consenso invalido ob vim vel metum gravem (can. 1103) 279
3.3.2 Vis et metus nell’atto giuridico 279
3.3.3 Principali conseguenze giuridiche 281
3.3.4 Il consenso matrimoniale posto ob vim vel metum gravem 282
3.3.5 Elementi di valutazione nel consenso posto ob vim vel metum gravem 285
3.4 Matrimonio canonico e AIDS 285
3.4.1 AIDS e validità/invalidità del matrimonio canonico 285
3.4.2 AIDS e dolo 286
3.4.3 AIDS e simulazione (parziale) 286
3.4.4 AIDS e consenso condizionato 286
3.4.5 AIDS e incapacità al consenso 286
3.4.6 AIDS e ammissione al matrimonio canonico 287
3.4.6.1 Ammissibilità di fedeli affetti da AIDS al matrimonio canonico 287
3.4.6.2 Competenze dell’Ordinario del luogo e/o del parroco 287
CAPITOLO IV. Il consenso de praesenti, per procuratore e per interprete (cann. 1104-1107)
Introduzione 289
4.1 Il consenso de praesenti (can. 1104) 289
4.2 Il consenso tramite procuratore (can. 1105) 291
4.2.1 Osservazioni introduttive 292
4.2.2 Condizioni richieste nel mandante per la validità del mandato 293
4.2.3 Condizioni richieste nel mandatario 293
4.2.4 Revoca del mandato e infermità mentale del mandante 294
4.3 Il consenso tramite interprete (can. 1106) 295
4.4 La presunzione di perseveranza del consenso prestato (can. 1107) 296
CAPITOLO V. La forma canonica della celebrazione (cann. 1108-1123)
Introduzione 297
5.1 La celebrazione del matrimonio nella Chiesa 297
5.2 La forma canonica ordinaria (can. 1108) 302
5.2.1 La norma generale 302
5.2.2 La figura giuridica dell’assistens 306
5.2.3 Gli assistenti vi officii (can. 1109) 307
5.2.4 Gli assistenti per competenza personale (can. 1110) 309
5.2.5 L’assistenza per delega (can. 1111) 310
5.2.6 La delega ai fedeli laici (can. 1112) 312
5.2.7 L’accertamento dello stato libero in caso di assistenza delegate (cann. 1113-1114) 315
5.2.8 La parrocchia, luogo giuridico per la celebrazione del matrimonio (can. 1115) 316
5.3 La forma canonica straordinaria (can. 1116) 317
5.3.1 Nozione e condizioni per la forma straordinaria 318
5.3.1.1 In periculo mortis 318
5.3.1.2 Extra periculum mortis 319
5.3.2 La presenza dei testimoni comuni e di un “altro” sacerdote o diacono 319
5.3.3 La benedizione nuziale a due acattolici orientali 319
5.4 Soggetti alla forma canonica (can. 1117) 321
5.4.1 La pars baptizata 321
5.4.2 L’eccezione del can. 1127 § 2 322
5.5 Luogo e forma liturgica nella celebrazione del matrimonio 322
5.5.1 Il luogo della celebrazione liturgica (can. 1118) 322
5.5.2 Il rito liturgico prescritto e le competenze della Conferenza Episcopale (cann. 1119-1120) 325
5.5.2.1 Il rito liturgico 326
5.5.2.2 Le competenze della Conferenza Episcopale 328
5.6 La registrazione del matrimonio 329
5.6.1 Registrazione del matrimonio celebrato nella forma canonica ordinaria (can. 1121 § 1) 329
5.6.2 Registrazione del matrimonio celebrato nella forma canonica straordinaria (can. 1121 § 2) 330
5.6.3 Registrazione del matrimonio celebrato con dispensa dalla forma canonica (can. 1121 § 3) 331
5.6.4 L’annotazione nel registro dei battezzati e altre annotazioni (cann. 1122-1123) 332
5.6.4.1 L'annotazione nel registro dei battezzati 333
5.6.4.2 Altre annotazioni 333
Capitolo VI. I matrimoni misti (cann. 1124-1129)
Introduzione 335
6.1 Nozione di «matrimoni misti» (can. 1124) 338
6.2 La licenza dell'Ordinario del luogo (can. 1125) 339
6.2.1 La licenza espressa 340
6.2.2 Le condizioni da osservare 341
6.3 Le competenze della Conferenza Episcopale (can. 1126) 342
6.3.1 Modalità delle dichiarazioni e delle promesse 342
6.3.2 Accertamento in foro esterno e informazione della parte acattolica 343
6.4 La forma canonica nel matrimonio misto (can. 1127) 344
6.4.1 La forma canonica come regola generale 345
6.4.2 La forma canonica nel matrimonio tra cattolico e acattolico orientale 345
6.4.3 La dispensa dalla forma canonica 346
6.4.4 Le competenze della Conferenza Episcopale sui criteri di dispensa 347
6.4.5 Il divieto di rinnovare il consenso e di assistenza simultanea 348
6.5 L'assistenza spirituale nei matrimoni misti (can. 1128) 348
6.6 I matrimoni con disparità di culto (can. 1129) 349
6.6.1 L'osservanza della forma canonica 350
6.6.2 La dispensa dalla forma canonica 350
Capitolo VII. Il matrimonio segreto (cann. 1130-1133)
7.1 Nozione di «matrimonio segreto» (can. 1130) 351
7.1.1 La causa grave e urgente 351
7.1.2 La licenza dell'Ordinario del luogo 352
7.2 Il segreto da osservare (can. 1131) 352
7.3 La cessazione dell'osservanza del segreto (can. 1132) 353
7.4 La registrazione del matrimonio segreto (can. 1133) 355
Parte quarta. Effetti del matrimonio, separazione e convalida
Capitolo I. Effetti della valida celebrazione del matrimonio canonico (cann. 1134-1140)
Introduzione 359
1.1 Effetti nei riguardi dei coniugi (cann. 1134-1135) 360
1.1.1 Il vincolo perpetuo ed esclusivo 360
1.1.2 La consacrazione coniugale 361
1.1.3 La pari dignità coniugale 362
1.2 Effetti nei riguardi della prole (can. 1136) 363
1.3 Legittimità e legittimazione della prole 363
1.3.1 Legittimità della prole (can. 1137) 364
1.3.2 Le presunzioni circa la legittimità della prole (can. 1138) 365
1.3.3 La legittimazione e i suoi effetti (cann. 1139-1140) 366
Capitolo II. La separazione dei coniugi (cann. 1141-1155)
Introduzione 369
2.1 Separazione dei coniugi con scioglimento del vincolo (cann. 1141-1150) 369
2.1.1 La prassi della Chiesa sull'indissolubilità (can. 1141) 369
2.1.2 Solubilità estrinseca del matrimonio non consumato (can. 1142) 371
2.1.3 Scioglimento del matrimonio naturale in favorem fidei 374
2.1.3.1 Il privilegio paolino (can. 1143) 374
2.1.3.2 L'interpellanza al coniuge non battezzato (can. 1144) 376
2.1.4 Interpellatio de auctoritate loci Ordinarii vel privatim (can. 1145) 377
2.1.4.1 Il diritto a nuove nozze (cann. 1146-1147) 378
2.1.4.2 Estensione del privilegio paolino (can. 1148) 380
2.1.4.3 La separazione in caso di prigionia o persecuzione (can. 1149) 384
2.1.5 Privilegium fidei e favor iuris (can. 1150) 385
2.2 Separazione dei coniugi con permanenza del vincolo (cann. 1151-1155) 386
2.2.1 L'officium et ius servandi convictum coniugalem (can. 1151) 386
2.2.2 Lo ius solvendi convictum coniugalem in caso di adulterio (can. 1152) 388
2.2.3 La separazione temporanea (can. 1153) 390
2.2.4 Doveri dei coniugi separati verso la prole (can. 1154) 392
2.2.5 La rinuncia al diritto di separazione (can. 1155) 393
Capitolo III. La convalidazione del matrimonio (cann. 1156-1165)
Introduzione 395
3.1 La convalidazione semplice (cann. 1156-1160) 396
3.1.1 Convalidazione semplice di un matrimonio nullo per impedimento dirimente 397
3.1.1.1 Le condizioni per la convalidazione semplice (can. 1156) 397
3.1.1.2 Il rinnovo del consenso (can. 1157) 398
3.1.1.3 L'impedimento pubblico e l'impedimento occulto (can. 1158) 398
3.1.2 Convalidazione semplice di un matrimonio nullo per vizio di consenso (can. 1159) 399
3.1.3 Convalidazione semplice di un matrimonio nullo per vizio di forma (can. 1160) 401
3.2 La sanazione in radice (cann. 1161-1165) 401
3.2.1 Nozione ed effetti della sanazione in radice (can. 1161) 402
3.2.2 La radice della sanazione è il consenso (can. 1162) 403
3.2.3 La sanazione in radice di un matrimonio nullo per impedimento o per difetto di forma (can. 1163) 404
3.2.4 La sanazione in radice alterutra vel utraque parte inscia (can. 1164) 405
3.2.5 L'autorità competente per la concessione (can. 1165) 406
Capitolo IV. Le situazioni matrimoniali difficili e irregolari
Introduzione 409
4.1 La pastorale delle attenzioni 409
4.2 Il massimo della chiarezza nell'uso di una corretta terminologia 410
4.3 La condizione ecclesiale di coloro che si trovano in una situazione matrimoniale irregolare 411
4.4 L'ammissione ai sacramenti dei fedeli divorziati e risposati 413
4.5 I fedeli che si trovano in situazioni matrimoniali difficili 415
4.6 La partecipazione alla vita ecclesiale dei divorziati risposati 416
4.7 La verifica di un'eventuale nullità 417
4.8 Il battesimo dei figli di fedeli in situazioni matrimoniali irregolari o difficili 418
4.9 I funerali di quanti sono stati in situazioni matrimoniali irregolari o difficili 418
4.10 Punti fermi e considerazioni conclusive 419
Parte quinta. I processi speciali matrimoniali
Capitolo I. I processi speciali
1.1 Processi speciali nel Libro VII 423
1.1.1 I processi matrimoniali 423
1.1.2 Processo per la dichiarazione di nullità della sacra ordinazione (cann. 1708-1712) 423
1.1.3 Modi per evitare i giudizi (cann. 1713-1716) 424
1.2 Processi fuori del Libro VII 425
Capitolo II. I processi speciali matrimoniali (cann. 1671-1707)
2.1 Le cause per la dichiarazione di nullità del matrimonio (cann. 1671-1691) 427
2.1.1 Il Tribunale competente (cann. 1671-1673) 427
2.1.1.1 Il "diritto proprio" della Chiesa 427
2.1.1.2 Il "rinvio" al magistrato civile per le cause sugli effetti meramente civili (can. 1671 § 2) 429
2.1.1.3 Il foro competente (can. 1672) 430
2.1.1.4 I Tribunali (can. 1673) 436
2.1.2 Il diritto di impugnare il matrimonio (cann. 1674-1675) 439
2.1.2.1 I soggetti abili ad impugnare il matrimonio (can. 1674 § 1) 439
2.1.2.2 Impugnazione indiretta e impugnazione pendente causa (can. 1674 §§ 2-3) 442
2.1.3 L'introduzione e l'istruttoria della causa Indice (cann. 1675-1678) 443
2.1.3.1 Certezza del fallimento del matrimonio (can. 1675) 443
2.1.3.2 Ammissione del libello e atti procedurali conseguenti (can. 1676) 445
2.1.3.3 Il diritto di assistere agli interrogatori e di conoscere gli atti giudiziari (can. 1677) 449
2.1.3.4 La confessione giudiziale delle parti e le deposizioni dei testi (can. 1678 §§ 1-2) 452
2.1.3.5 La prova peritale (can. 1678 § 3) 454
2.1.3.6 Dubbio sull'inconsumazione del matrimonio (can. 1678 § 4) 456
2.1.4 La sentenza, le sue impugnazioni e la sua esecuzione (cann. 1679-1682) 459
2.1.4.1 Il Tribunale che ha emanato la sentenza (can. 1679) 459
2.1.4.2 Le impugnazioni della sentenza (can. 1680 §§ 1-3) 460
2.1.4.3 Un nuovo capo di nullità in appello (can. 1680 § 4) 462
2.1.4.4 Sentenza esecutiva e nuova proposizione della causa (can. 1681) 462
2.1.4.5 Effetti giuridici della sentenza, notifica e annotazione (can. 1682) 463
2.1.5 Il processo più breve dinanzi al Vescovo (cann. 1683-1687) 465
2.1.5.1 Condizioni per l'avvio del processus brevior (can. 1683) 466
2.1.5.2 Il libello di introduzione del processus brevior (can. 1684) 468
2.1.5.3 Adempimenti del vicario giudiziale (can. 1685) 469
2.1.5.4 Adempimenti dell'Istruttore (can. 1686) 470
2.1.5.5 Adempimenti del Vescovo (can. 1687 § 1) 472
2.1.5.6 La sentenza e l'appello (can. 1687 §§ 2-4) 473
2.1.6 Il processo documentale (cann. 1688-1690) 475
2.1.6.1 Natura, presupposto, procedura (can. 1688) 475
2.1.6.2 L'appello del difensore del vincolo e della parte onerata (can. 1689) 479
2.1.6.3 La procedura in seconda istanza (can. 1690) 480
2.1.7 Norme generali (can. 1691) 481
2.1.7.1 Ammonizione sugli obblighi morali e civili (can. 1691 § 1) 481
2.1.7.2 Divieto di usare il processo contenzioso orale (can. 1691 § 2) 482
2.1.7.3 Rinvio ad altre norme (can. 1691 § 3) 483
2.1.7.4 Sussidio applicativo del m.p. Mitis iudex Dominus Iesus 484
2.2 Le cause di separazione dei coniugi (cann. 1692-1696) 484
2.2.1 La separazione personale dei coniugi per decreto o per sentenza (can. 1692) 485
2.2.2 La specie di processo da usare nelle cause di separazione (can. 1693) 487
2.2.3 Giudice unico e foro competente (can. 1694) 488
2.2.4 Tentativo di riconciliazione (can. 1695) 489
2.2.5 Intervento obbligatorio del promotore di giustizia (can. 1696) 489
2.3 Il processo per la dispensa dal matrimonio rato e non consumato (cann. 1697-1706) 490
2.3.1 I soggetti attivi della richiesta di dispensa: soli coniuges (can. 1697) 491
2.3.2 Autorità competente a giudicare e a dispensare: una Sedes Apostolica e unus Romanus Pontifex (can. 1698) 491
2.3.3 La competenza del Vescovo diocesano (can. 1699) 493
2.3.4 Assegnazione dell'istruttoria (can. 1700) 495
2.3.5 Il difensore del vincolo e il giurisperito (can. 1701) 496
2.3.6 Procedura da seguire nell'istruttoria (can. 1702) 498
2.3.7 La pubblicazione degli atti nel processo super rato (can. 1703) 499
2.3.8 La relazione dell'istruttore e il voto del Vescovo (can. 1704) 500
2.3.9 L'intervento della Sede Apostolica (can. 1705) 502
2.3.10 Il rescritto pontificio di dispensa (can. 1706) 504
2.4 Il processo di morte presunta del coniuge (can. 1707) 506
Capitolo III. Il processo per lo scioglimento del vincolo matrimoniale in favore della fede
3.1 Cenni storici 511
3.2 Favor fidei e revisione del Codice latino 515
3.3 Norme sostantive 517
3.3.1 Condizioni costitutive: mancanza del battesimo e inconsumazione 518
3.3.2 Competenza del Dicastero per la Dottrina della Fede 519
3.3.3 Competenze del Vescovo diocesano/eparchiale 520
3.3.4 Condizioni essenziali 521
3.3.5 Le dichiarazioni in favorem fidei della parte oratrice e del futuro 522
3.3.6 Due scioglimenti successivi in favorem fidei 522
3.3.7 Scioglimento in favorem fidei dopo un matrimonio con dispensa di disparità di culto 523
3.3.8 Il battesimo previo o prossimo del catecumeno 524
3.3.9 In caso di obblighi da vincolo precedente e di timore di scandalo 525
3.3.10 Il positivo dubbio circa la validità del matrimonio 526
3.4 Norme procedurali 526
3.4.1 Istruttore, notaio e difensore del vincolo 528
3.4.2 Prova documentale e testimoniale e dichiarazioni delle parti 530
3.4.3 Prova documentale e sua trasmissione al Dicastero per la Dottrina della Fede 531
3.4.4 Esame delle parti e dei testi 532
3.4.5 Parte associata/convenuta o testi negligenti 535
3.4.6 Mancanza di battesimo e sua prova 536
3.4.7 Inconsumazione del matrimonio da sciogliere 538
3.4.8 Stato di vita attuale della altera pars e cause della separazione e del divorzio 540
3.4.9 Sentenza di divorzio o di nullità civile 541
3.4.10 Obblighi religiosi verso la prole e obblighi morali e civili verso il primo coniuge e l'eventuale prole 542
3.4.11 Intenzioni nel ricevere il battesimo 543
3.4.12 Religiosità delle parti nel contrahendo matrimonio e documento di battesimo 544
3.4.13 Relazione dell'istruttore e osservazioni del difensore del vincolo 545
3.4.14 Voto del Vescovo 547
3.4.15 Trasmissione degli atti Al Dicastero per la Dottrina della Fede 548
3.5 Cenni sulla fase apostolica dello scioglimento in favorem fidei 549
3.5.1 Iter della causa presso il Dicastero per la Dottrina della Fede 549
3.5.2 Il rescritto pontificio 551
3.5.3 Diverse disposizioni nel rescritto pontificio pro gratia 552
Bibliografia
Fonti 555
Fonti bibliche 555
Fonti patristiche e dottrinali 555
Fonti conciliari 556
Fonti canoniche 556
Fonti pontificie 557
Fonti dicasteriali 559
Fonti della Conferenza Episcopale Italiana 564
Raccolte private 564
Fonti varie 564
Opere e articoli 565
Anteriori al CIC/83 565
Posteriori al CIC/83 569