Presentazione
7
Abbreviazioni e sigle
9
PARTE PRIMA. Questioni introduttive
CAPITOLO I. Elaborazione del Tit. VII, De matrimonio
1.1 Coetus Studiorum labores
13
1.2 Prima communicatio laboris Coetus
15
1.3 De opera Consultorum in apparandis canonum Schematibus
15
1.4 De Schemate documenti pontificii quo disciplina canonica de sacramentis recognoscitur
16
1.5 Relatio del 1981 e Congregatio plenaria
16
1.6 Struttura comparativa del Tit. VII
17
CAPITOLO II. Nozioni preliminari: precisazioni e ambito del trattato
2.1 Uso polivalente della locuzione «matrimonio canonico»
21
2.2 Matrimonio canonico e matrimonio-sacramento
23
2.3 La terminologia del CIC/83 e della dottrina sul matrimonio
24
2.3.1 Terminologia propria sul matrimonio
25
2.3.2 La terminologia “matrimoniale” nel CIC/83
28
2.3.3 La terminologia sul matrimonio nel Vaticano II
29
2.4 Sguardo sintetico sui canoni introduttivi (cann. 1055-1062)
33
PARTE SECONDA. Teoria generale del matrimonio canonico
CAPITOLO I. Definizione canonica del matrimonio (can. 1055)
Introduzione
39
1.1 Il matrimonio dotato di molteplici valori e fini (GS 48)
42
1.1.1 Il progetto di Dio sull’uomo e sulla donna
42
1.1.2 L’esame etimologico dei termini
43
1.1.3 Le definizioni di matrimonio nel diritto romano
45
1.1.4 La coppia nel progetto di Dio Creatore
46
1.1.5 Nella tradizione della Chiesa
50
1.1.5.1 La concezione biblica
50
1.1.5.2 La dottrina patristica
52
1.1.5.3 Dalla Scolastica al Concilio di Trento
54
1.1.5.4 Dal Concilio di Trento al CIC/17
58
1.1.5.5 Dal CIC/17 al Concilio Vaticano II
60
1.1.5.6 L’approfondimento conciliare
66
1.1.5.7 Il matrimoniale foedus e la teleologia del can. 1055 § 1
72
1.2 Il matrimonio nell’ordine della natura
76
1.3 «Nuptias non concubitus, sed consensus facit»
79
1.4 Il matrimonio nell’ordine della grazia
82
1.4.1 Il riferimento al dato biblico
82
1.4.2 L’universalis Ecclesiae traditio e la sua validità
83
1.4.3 L’insegnamento dei Santi Padri
84
1.4.4 Lo sviluppo in ambito liturgico
84
1.4.5 Lo sviluppo in ambito teologico: la Scolastica
85
1.4.5.1 Il matrimonio: sacramentum Christi et Ecclesiae
86
1.4.5.2 Il matrimonio sacramentum in senso tecnico
88
1.5 «Matrimonialis contractus, eo ipso sacramentum»
92
1.5.1 La dottrina dopo il Concilio di Trento
92
1.5.2 Fondamento teologico dell’inseparabilità tra contratto e sacramento
94
1.5.3 Principali conseguenze teologico-giuridiche
95
1.5.4 Il consenso simulato ob exclusionem boni coniugum, prolis generationis atque educationis et sacramentalis dignitatis
97
1.5.4.1 Esclusione del bonum coniugum
97
1.5.4.2 Esclusione del bonum prolis
98
1.5.4.3 Esclusione della sacramentalis dignitas e del matrimonium ipsum
100
CAPITOLO II. Proprietà essenziali del matrimonio canonico (can. 1056)
Introduzione
105
2.1 L’unità
106
2.1.1 Concetto di unità nel matrimonio
106
2.1.2 Fondamento dottrinale
107
2.1.3 Principali conseguenze giuridiche
109
2.1.4 Esclusione dell’unità/fedeltà
109
2.2 L’indissolubilità
110
2.2.1 Concetto di indissolubilità nel matrimonio
110
2.2.2 Fondamento dottrinale
111
2.2.2.1 Il progetto di Dio Creatore: «Una sola carne»
111
2.2.2.2 Il progetto di Cristo Redentore: «Quello che Dio ha congiunto, l’uomo non lo separi»
112
2.2.2.3 L’approfondimento paolino
119
2.2.3 L’insegnamento costante della Chiesa
121
2.2.3.1 Dagli inizi al Concilio di Trento
121
2.2.3.2 Dal Concilio di Trento al CIC/17
124
2.2.4 Principali conseguenze giuridiche
127
2.2.5 Esclusione del bonum sacramenti
127
CAPITOLO III. Requisiti per la valida costituzione del matrimonio
Introduzione
131
3.1 Fondamento dottrinale
131
3.2 Il consenso delle parti (can. 1057)
132
3.2.1 Sufficienza del consenso personale
133
3.2.2 Consenso de praesenti
133
3.2.3 Oggetto specifico del consenso: «Sese mutuo tradunt et accipiunt»
136
3.3 La presunzione generale della abilità al matrimonio (can. 1058)
137
3.4 I matrimoni soggetti alla legislazione canonica (can. 1059)
138
3.4.1 L’affermazione di principio
138
3.4.2 La competenza della Chiesa
139
3.4.3 La competenza dell’autorità civile
140
CAPITOLO IV. Il favor iuris a tutela del matrimonio (can. 1060)
Introduzione
143
4.1 La norma generale del favor iuris
144
4.1.1 Concetto di favor iuris e suo fondamento
144
4.1.2 Efficacia giuridica
145
4.2 La presunzione di validità del matrimonio celebrato
146
4.2.1 Concetto di valor matrimonii e suo fondamento
146
4.2.2 Efficacia giuridica
147
4.2.3 Effetti per il foro esterno e per il foro interno
148
CAPITOLO V. Criteri di classificazione del matrimonio secondo il CIC/83 (can. 1061)
Introduzione
151
5.1 Il criterio della validità
153
5.2 Il criterio della sacramentalità
154
5.3 Il criterio della consumazione
155
5.4 Il criterio della forma di celebrazione
156
PARTE TERZA. Celebrazione del matrimonio canonico
CAPITOLO I. Cura pastorale e preparazione alla celebrazione del matrimonio canonico (cann. 1062-1072)
Introduzione
161
1.1 Rilevanza giuridica della promessa di matrimonio (can. 1062)
162
1.2 Programmazione globale della pastorale matrimoniale e familiare
164
1.2.1 Le indicazioni pastorali del Legislatore (cann. 1063-1065)
165
1.2.2 Gli atti preparatori alla celebrazione (cann. 1066-1070)
168
1.2.2.1 I certificati di battesimo e di stato libero
170
1.2.2.2 L’esame degli sposi
171
1.2.2.3 Le pubblicazioni canoniche
172
1.2.2.4 Altri documenti utili o necessari
173
1.2.3 Le assistenze proibite (cann. 1071-1072)
174
1.2.3.1 Il matrimonio dei girovaghi
177
1.2.3.2 Il matrimonio che non può essere riconosciuto o celebrato secondo il diritto civile
178
1.2.3.3 Il matrimonio di chi ha obblighi naturali verso la comparte o i figli derivati da precedente vincolo
179
1.2.3.4 Il matrimonio di chi ha abbandonato notoriamente la fede cattolica
180
1.2.3.5 Il matrimonio di chi è incorso in una censura
182
1.2.3.6 Il matrimonio dei minori, quando i genitori ne sono ignari o ragionevolmente contrari
182
1.2.3.7 Il matrimonio tramite procuratore
184
1.2.3.8 Il matrimonio sotto condizione presente o passata e i matrimoni misti
185
CAPITOLO II. L'abilità giuridica delle parti al matrimonio (cann. 1073-1094)
Introduzione
187
2.1 Gli impedimenti dirimenti in genere
188
2.1.1 Nozione di impedimento matrimoniale (can. 1073)
188
2.1.2 Divisione degli impedimenti (can. 1074)
189
2.1.3 L’autorità della Chiesa sugli impedimenti
190
2.1.3.1 Le competenze della suprema autorità (can. 1075)
190
2.1.3.2 Consuetudine e impedimenti matrimoniali (can. 1076)
192
2.1.3.3 Le competenze dell’Ordinario del luogo (can. 1077)
193
2.1.4 La dispensa dagli impedimenti
194
2.1.4.1 Dispensa nei casi ordinari (can. 1078)
194
2.1.4.2 Dispensa in pericolo di morte (can. 1079)
196
2.1.4.3 Dispensa nel cosiddetto «caso perplesso» (can. 1080)
199
2.1.5 Annotazione della dispensa (cann. 1081-1082)
202
2.2 Gli impedimenti dirimenti in specie
203
2.2.1 Impedimento di impotenza copulativa (can. 1084)
206
2.2.2 Impedimento di precedente vincolo coniugale (can. 1085)
211
2.2.3 Impedimento di disparità di culto (can. 1086)
213
2.2.4 Impedimento di ordine sacro (can. 1087)
217
2.2.5 Impedimento di voto perpetuo di castità in un IR (can. 1088)
221
2.2.6 Impedimento di rapimento (can. 1089)
222
2.2.7 Impedimento di crimine o coniugicidio (can. 1090)
225
2.2.8 Impedimento di consanguineità (can. 1091)
227
2.2.9 Impedimento di affinità (can. 1092)
231
2.2.10 Impedimento di pubblica onestà (can. 1093)
233
2.2.11 Impedimento di parentela legale o adozione (can. 1094)
235
CAPITOLO III. Il consenso matrimoniale (cann. 1095-1103)
Introduzione: considerazioni sulla capacità consensuale
239
3.1 Vizi del consenso ex parte intellectus
241
3.1.1 Incapacitas psychica ad un valido consenso matrimoniale (can. 1095)
241
3.1.2 Carentia sufficientis rationis usus
244
3.1.3 Gravis defectus discretionis iudicii
246
3.1.4 Incapacitas obligationes matrimoniales essentiales assumendi
246
3.1.5 Elementi di valutazione nel consenso posto per incapacità
248
3.1.6 L’errore nel matrimonio canonico
249
3.1.7 Ignorantia, inadvertentia et error
249
3.1.8 L’errore di diritto (cann. 1096, 1099-1100)
251
3.1.9 L’errore di fatto (cann. 1097-1098)
253
3.1.10 Elementi di valutazione nel consenso posto per errore
265
3.2 Vizi del consenso ex parte manifestationis
266
3.2.1 Simulatio partialis et totalis nel consenso matrimoniale (can. 1101)
266
3.2.2 Matrimonium facit partium consensus
266
3.2.3 Il positivo atto di volontà
267
3.2.4 Elementi e proprietà essenziali nel matrimonio canonico
268
3.2.5 La prova della simulazione totale e parziale
268
3.2.6 Il consenso condizionato (can. 1102)
273
3.2.7 La condicio nell’atto giuridico
273
3.2.8 Principali conseguenze giuridiche
274
3.2.9 Matrimonium sub condicione
275
3.3 Vizi del consenso ex parte voluntatis
279
3.3.1 Il consenso invalido ob vim vel metum gravem (can. 1103)
279
3.3.2 Vis et metus nell’atto giuridico
279
3.3.3 Principali conseguenze giuridiche
281
3.3.4 Il consenso matrimoniale posto ob vim vel metum gravem
282
3.3.5 Elementi di valutazione nel consenso posto ob vim vel metum gravem
285
3.4 Matrimonio canonico e AIDS
285
3.4.1 AIDS e validità/invalidità del matrimonio canonico
285
3.4.2 AIDS e dolo
286
3.4.3 AIDS e simulazione (parziale)
286
3.4.4 AIDS e consenso condizionato
286
3.4.5 AIDS e incapacità al consenso
286
3.4.6 AIDS e ammissione al matrimonio canonico
287
3.4.6.1 Ammissibilità di fedeli affetti da AIDS al matrimonio canonico
287
3.4.6.2 Competenze dell’Ordinario del luogo e/o del parroco
287
CAPITOLO IV. Il consenso de praesenti, per procuratore e per interprete (cann. 1104-1107)
Introduzione
289
4.1 Il consenso de praesenti (can. 1104)
289
4.2 Il consenso tramite procuratore (can. 1105)
291
4.2.1 Osservazioni introduttive
292
4.2.2 Condizioni richieste nel mandante per la validità del mandato
293
4.2.3 Condizioni richieste nel mandatario
293
4.2.4 Revoca del mandato e infermità mentale del mandante
294
4.3 Il consenso tramite interprete (can. 1106)
295
4.4 La presunzione di perseveranza del consenso prestato (can. 1107)
296
CAPITOLO V. La forma canonica della celebrazione (cann. 1108-1123)
Introduzione
297
5.1 La celebrazione del matrimonio nella Chiesa
297
5.2 La forma canonica ordinaria (can. 1108)
302
5.2.1 La norma generale
302
5.2.2 La figura giuridica dell’assistens
306
5.2.3 Gli assistenti vi officii (can. 1109)
307
5.2.4 Gli assistenti per competenza personale (can. 1110)
309
5.2.5 L’assistenza per delega (can. 1111)
310
5.2.6 La delega ai fedeli laici (can. 1112)
312
5.2.7 L’accertamento dello stato libero in caso di assistenza delegate (cann. 1113-1114)
315
5.2.8 La parrocchia, luogo giuridico per la celebrazione del matrimonio (can. 1115)
316
5.3 La forma canonica straordinaria (can. 1116)
317
5.3.1 Nozione e condizioni per la forma straordinaria
318
5.3.1.1 In periculo mortis
318
5.3.1.2 Extra periculum mortis
319
5.3.2 La presenza dei testimoni comuni e di un “altro” sacerdote o diacono
319
5.3.3 La benedizione nuziale a due acattolici orientali
319
5.4 Soggetti alla forma canonica (can. 1117)
321
5.4.1 La pars baptizata
321
5.4.2 L’eccezione del can. 1127 § 2
322
5.5 Luogo e forma liturgica nella celebrazione del matrimonio
322
5.5.1 Il luogo della celebrazione liturgica (can. 1118)
322
5.5.2 Il rito liturgico prescritto e le competenze della Conferenza Episcopale (cann. 1119-1120)
325
5.5.2.1 Il rito liturgico
326
5.5.2.2 Le competenze della Conferenza Episcopale
328
5.6 La registrazione del matrimonio
329
5.6.1 Registrazione del matrimonio celebrato nella forma canonica ordinaria (can. 1121 § 1)
329
5.6.2 Registrazione del matrimonio celebrato nella forma canonica straordinaria (can. 1121 § 2)
330
5.6.3 Registrazione del matrimonio celebrato con dispensa dalla forma canonica (can. 1121 § 3)
331
5.6.4 L’annotazione nel registro dei battezzati e altre annotazioni (cann. 1122-1123)
332
5.6.4.1 L'annotazione nel registro dei battezzati
333
5.6.4.2 Altre annotazioni
333
Capitolo VI. I matrimoni misti (cann. 1124-1129)
Introduzione
335
6.1 Nozione di «matrimoni misti» (can. 1124)
338
6.2 La licenza dell'Ordinario del luogo (can. 1125)
339
6.2.1 La licenza espressa
340
6.2.2 Le condizioni da osservare
341
6.3 Le competenze della Conferenza Episcopale (can. 1126)
342
6.3.1 Modalità delle dichiarazioni e delle promesse
342
6.3.2 Accertamento in foro esterno e informazione della parte acattolica
343
6.4 La forma canonica nel matrimonio misto (can. 1127)
344
6.4.1 La forma canonica come regola generale
345
6.4.2 La forma canonica nel matrimonio tra cattolico e acattolico orientale
345
6.4.3 La dispensa dalla forma canonica
346
6.4.4 Le competenze della Conferenza Episcopale sui criteri di dispensa
347
6.4.5 Il divieto di rinnovare il consenso e di assistenza simultanea
348
6.5 L'assistenza spirituale nei matrimoni misti (can. 1128)
348
6.6 I matrimoni con disparità di culto (can. 1129)
349
6.6.1 L'osservanza della forma canonica
350
6.6.2 La dispensa dalla forma canonica
350
Capitolo VII. Il matrimonio segreto (cann. 1130-1133)
7.1 Nozione di «matrimonio segreto» (can. 1130)
351
7.1.1 La causa grave e urgente
351
7.1.2 La licenza dell'Ordinario del luogo
352
7.2 Il segreto da osservare (can. 1131)
352
7.3 La cessazione dell'osservanza del segreto (can. 1132)
353
7.4 La registrazione del matrimonio segreto (can. 1133)
355
Parte quarta. Effetti del matrimonio, separazione e convalida
Capitolo I. Effetti della valida celebrazione del matrimonio canonico (cann. 1134-1140)
Introduzione
359
1.1 Effetti nei riguardi dei coniugi (cann. 1134-1135)
360
1.1.1 Il vincolo perpetuo ed esclusivo
360
1.1.2 La consacrazione coniugale
361
1.1.3 La pari dignità coniugale
362
1.2 Effetti nei riguardi della prole (can. 1136)
363
1.3 Legittimità e legittimazione della prole
363
1.3.1 Legittimità della prole (can. 1137)
364
1.3.2 Le presunzioni circa la legittimità della prole (can. 1138)
365
1.3.3 La legittimazione e i suoi effetti (cann. 1139-1140)
366
Capitolo II. La separazione dei coniugi (cann. 1141-1155)
Introduzione
369
2.1 Separazione dei coniugi con scioglimento del vincolo (cann. 1141-1150)
369
2.1.1 La prassi della Chiesa sull'indissolubilità (can. 1141)
369
2.1.2 Solubilità estrinseca del matrimonio non consumato (can. 1142)
371
2.1.3 Scioglimento del matrimonio naturale in favorem fidei
374
2.1.3.1 Il privilegio paolino (can. 1143)
374
2.1.3.2 L'interpellanza al coniuge non battezzato (can. 1144)
376
2.1.4 Interpellatio de auctoritate loci Ordinarii vel privatim (can. 1145)
377
2.1.4.1 Il diritto a nuove nozze (cann. 1146-1147)
378
2.1.4.2 Estensione del privilegio paolino (can. 1148)
380
2.1.4.3 La separazione in caso di prigionia o persecuzione (can. 1149)
384
2.1.5 Privilegium fidei e favor iuris (can. 1150)
385
2.2 Separazione dei coniugi con permanenza del vincolo (cann. 1151-1155)
386
2.2.1 L'officium et ius servandi convictum coniugalem (can. 1151)
386
2.2.2 Lo ius solvendi convictum coniugalem in caso di adulterio (can. 1152)
388
2.2.3 La separazione temporanea (can. 1153)
390
2.2.4 Doveri dei coniugi separati verso la prole (can. 1154)
392
2.2.5 La rinuncia al diritto di separazione (can. 1155)
393
Capitolo III. La convalidazione del matrimonio (cann. 1156-1165)
Introduzione
395
3.1 La convalidazione semplice (cann. 1156-1160)
396
3.1.1 Convalidazione semplice di un matrimonio nullo per impedimento dirimente
397
3.1.1.1 Le condizioni per la convalidazione semplice (can. 1156)
397
3.1.1.2 Il rinnovo del consenso (can. 1157)
398
3.1.1.3 L'impedimento pubblico e l'impedimento occulto (can. 1158)
398
3.1.2 Convalidazione semplice di un matrimonio nullo per vizio di consenso (can. 1159)
399
3.1.3 Convalidazione semplice di un matrimonio nullo per vizio di forma (can. 1160)
401
3.2 La sanazione in radice (cann. 1161-1165)
401
3.2.1 Nozione ed effetti della sanazione in radice (can. 1161)
402
3.2.2 La radice della sanazione è il consenso (can. 1162)
403
3.2.3 La sanazione in radice di un matrimonio nullo per impedimento o per difetto di forma (can. 1163)
404
3.2.4 La sanazione in radice alterutra vel utraque parte inscia (can. 1164)
405
3.2.5 L'autorità competente per la concessione (can. 1165)
406
Capitolo IV. Le situazioni matrimoniali difficili e irregolari
Introduzione
409
4.1 La pastorale delle attenzioni
409
4.2 Il massimo della chiarezza nell'uso di una corretta terminologia
410
4.3 La condizione ecclesiale di coloro che si trovano in una situazione matrimoniale irregolare
411
4.4 L'ammissione ai sacramenti dei fedeli divorziati e risposati
413
4.5 I fedeli che si trovano in situazioni matrimoniali difficili
415
4.6 La partecipazione alla vita ecclesiale dei divorziati risposati
416
4.7 La verifica di un'eventuale nullità
417
4.8 Il battesimo dei figli di fedeli in situazioni matrimoniali irregolari o difficili
418
4.9 I funerali di quanti sono stati in situazioni matrimoniali irregolari o difficili
418
4.10 Punti fermi e considerazioni conclusive
419
Parte quinta. I processi speciali matrimoniali
Capitolo I. I processi speciali
1.1 Processi speciali nel Libro VII
423
1.1.1 I processi matrimoniali
423
1.1.2 Processo per la dichiarazione di nullità della sacra ordinazione (cann. 1708-1712)
423
1.1.3 Modi per evitare i giudizi (cann. 1713-1716)
424
1.2 Processi fuori del Libro VII
425
Capitolo II. I processi speciali matrimoniali (cann. 1671-1707)
2.1 Le cause per la dichiarazione di nullità del matrimonio (cann. 1671-1691)
427
2.1.1 Il Tribunale competente (cann. 1671-1673)
427
2.1.1.1 Il "diritto proprio" della Chiesa
427
2.1.1.2 Il "rinvio" al magistrato civile per le cause sugli effetti meramente civili (can. 1671 § 2)
429
2.1.1.3 Il foro competente (can. 1672)
430
2.1.1.4 I Tribunali (can. 1673)
436
2.1.2 Il diritto di impugnare il matrimonio (cann. 1674-1675)
439
2.1.2.1 I soggetti abili ad impugnare il matrimonio (can. 1674 § 1)
439
2.1.2.2 Impugnazione indiretta e impugnazione pendente causa (can. 1674 §§ 2-3)
442
2.1.3 L'introduzione e l'istruttoria della causa Indice (cann. 1675-1678)
443
2.1.3.1 Certezza del fallimento del matrimonio (can. 1675)
443
2.1.3.2 Ammissione del libello e atti procedurali conseguenti (can. 1676)
445
2.1.3.3 Il diritto di assistere agli interrogatori e di conoscere gli atti giudiziari (can. 1677)
449
2.1.3.4 La confessione giudiziale delle parti e le deposizioni dei testi (can. 1678 §§ 1-2)
452
2.1.3.5 La prova peritale (can. 1678 § 3)
454
2.1.3.6 Dubbio sull'inconsumazione del matrimonio (can. 1678 § 4)
456
2.1.4 La sentenza, le sue impugnazioni e la sua esecuzione (cann. 1679-1682)
459
2.1.4.1 Il Tribunale che ha emanato la sentenza (can. 1679)
459
2.1.4.2 Le impugnazioni della sentenza (can. 1680 §§ 1-3)
460
2.1.4.3 Un nuovo capo di nullità in appello (can. 1680 § 4)
462
2.1.4.4 Sentenza esecutiva e nuova proposizione della causa (can. 1681)
462
2.1.4.5 Effetti giuridici della sentenza, notifica e annotazione (can. 1682)
463
2.1.5 Il processo più breve dinanzi al Vescovo (cann. 1683-1687)
465
2.1.5.1 Condizioni per l'avvio del processus brevior (can. 1683)
466
2.1.5.2 Il libello di introduzione del processus brevior (can. 1684)
468
2.1.5.3 Adempimenti del vicario giudiziale (can. 1685)
469
2.1.5.4 Adempimenti dell'Istruttore (can. 1686)
470
2.1.5.5 Adempimenti del Vescovo (can. 1687 § 1)
472
2.1.5.6 La sentenza e l'appello (can. 1687 §§ 2-4)
473
2.1.6 Il processo documentale (cann. 1688-1690)
475
2.1.6.1 Natura, presupposto, procedura (can. 1688)
475
2.1.6.2 L'appello del difensore del vincolo e della parte onerata (can. 1689)
479
2.1.6.3 La procedura in seconda istanza (can. 1690)
480
2.1.7 Norme generali (can. 1691)
481
2.1.7.1 Ammonizione sugli obblighi morali e civili (can. 1691 § 1)
481
2.1.7.2 Divieto di usare il processo contenzioso orale (can. 1691 § 2)
482
2.1.7.3 Rinvio ad altre norme (can. 1691 § 3)
483
2.1.7.4 Sussidio applicativo del m.p. Mitis iudex Dominus Iesus
484
2.2 Le cause di separazione dei coniugi (cann. 1692-1696)
484
2.2.1 La separazione personale dei coniugi per decreto o per sentenza (can. 1692)
485
2.2.2 La specie di processo da usare nelle cause di separazione (can. 1693)
487
2.2.3 Giudice unico e foro competente (can. 1694)
488
2.2.4 Tentativo di riconciliazione (can. 1695)
489
2.2.5 Intervento obbligatorio del promotore di giustizia (can. 1696)
489
2.3 Il processo per la dispensa dal matrimonio rato e non consumato (cann. 1697-1706)
490
2.3.1 I soggetti attivi della richiesta di dispensa: soli coniuges (can. 1697)
491
2.3.2 Autorità competente a giudicare e a dispensare: una Sedes Apostolica e unus Romanus Pontifex (can. 1698)
491
2.3.3 La competenza del Vescovo diocesano (can. 1699)
493
2.3.4 Assegnazione dell'istruttoria (can. 1700)
495
2.3.5 Il difensore del vincolo e il giurisperito (can. 1701)
496
2.3.6 Procedura da seguire nell'istruttoria (can. 1702)
498
2.3.7 La pubblicazione degli atti nel processo super rato (can. 1703)
499
2.3.8 La relazione dell'istruttore e il voto del Vescovo (can. 1704)
500
2.3.9 L'intervento della Sede Apostolica (can. 1705)
502
2.3.10 Il rescritto pontificio di dispensa (can. 1706)
504
2.4 Il processo di morte presunta del coniuge (can. 1707)
506
Capitolo III. Il processo per lo scioglimento del vincolo matrimoniale in favore della fede
3.1 Cenni storici
511
3.2 Favor fidei e revisione del Codice latino
515
3.3 Norme sostantive
517
3.3.1 Condizioni costitutive: mancanza del battesimo e inconsumazione
518
3.3.2 Competenza del Dicastero per la Dottrina della Fede
519
3.3.3 Competenze del Vescovo diocesano/eparchiale
520
3.3.4 Condizioni essenziali
521
3.3.5 Le dichiarazioni in favorem fidei della parte oratrice e del futuro
522
3.3.6 Due scioglimenti successivi in favorem fidei
522
3.3.7 Scioglimento in favorem fidei dopo un matrimonio con dispensa di disparità di culto
523
3.3.8 Il battesimo previo o prossimo del catecumeno
524
3.3.9 In caso di obblighi da vincolo precedente e di timore di scandalo
525
3.3.10 Il positivo dubbio circa la validità del matrimonio
526
3.4 Norme procedurali
526
3.4.1 Istruttore, notaio e difensore del vincolo
528
3.4.2 Prova documentale e testimoniale e dichiarazioni delle parti
530
3.4.3 Prova documentale e sua trasmissione al Dicastero per la Dottrina della Fede
531
3.4.4 Esame delle parti e dei testi
532
3.4.5 Parte associata/convenuta o testi negligenti
535
3.4.6 Mancanza di battesimo e sua prova
536
3.4.7 Inconsumazione del matrimonio da sciogliere
538
3.4.8 Stato di vita attuale della altera pars e cause della separazione e del divorzio
540
3.4.9 Sentenza di divorzio o di nullità civile
541
3.4.10 Obblighi religiosi verso la prole e obblighi morali e civili verso il primo coniuge e l'eventuale prole
542
3.4.11 Intenzioni nel ricevere il battesimo
543
3.4.12 Religiosità delle parti nel contrahendo matrimonio e documento di battesimo
544
3.4.13 Relazione dell'istruttore e osservazioni del difensore del vincolo
545
3.4.14 Voto del Vescovo
547
3.4.15 Trasmissione degli atti Al Dicastero per la Dottrina della Fede
548
3.5 Cenni sulla fase apostolica dello scioglimento in favorem fidei
549
3.5.1 Iter della causa presso il Dicastero per la Dottrina della Fede
549
3.5.2 Il rescritto pontificio
551
3.5.3 Diverse disposizioni nel rescritto pontificio pro gratia
552
Bibliografia
Fonti
555
Fonti bibliche
555
Fonti patristiche e dottrinali
555
Fonti conciliari
556
Fonti canoniche
556
Fonti pontificie
557
Fonti dicasteriali
559
Fonti della Conferenza Episcopale Italiana
564
Raccolte private
564
Fonti varie
564
Opere e articoli
565
Anteriori al CIC/83
565
Posteriori al CIC/83
569